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Pirelli rientra nello Stoxx Europe 600

Pirelli rientra nello Stoxx Europe 600

È di fine novembre la notizia dell'entrata di Pirelli nell'indice di borsa europeo Stoxx Europe 600, un ottimo passo avanti a poco più di due mesi dal lancio della sua IPO e dal rientro in Borsa su Piazza Affari, che fa ben sperare per il futuro della società.
In occasione dell'attesa revisione trimestrale delle componenti del benchmark, lo scorso 28 novembre Stoxx, operatore del gruppo Deutsche Boerse, ha annunciato la nuova composizione dello Stoxx Benchmark e dei suoi sotto-indici, tra cui lo Stoxx Europe 600, per il quale è previsto l'ingresso di nove società, tra cui compare anche l'italiana Pirelli.
L'aggiornamento sarà effettivo dal 18 dicembre prossimo, ma intanto i quadri dirigenti aziendali possono essere lieti del risultato, a cominciare dall'Amministratore Delegato e Vice Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera, che si è impegnato al massimo per il lancio dell'IPO e vede ora la possibilità di monitorarne l'andamento sul mercato e di raccoglierne i frutti.

Un rientro in tutti i sensi

Dopo il delisting e l'addio alla Borsa del 2015, Tronchetti Provera aveva promesso un rientro in tempi brevi, che secondo i primi pronostici sarebbe avvenuto entro il primo trimestre del 2018. Tuttavia il gruppo delle Bicocca è riuscito a chiudere il 2016 con delle buone cifre e nei primi mesi del 2017 è riuscito ad aumentare i propri ricavi, tanto che l'ipotesi di anticipare l'IPO al quarto trimestre del 2017 è diventata sempre più plausibile.
Grazie a una studiata operazione di rifinanziamento, aumento di capitale e dilazione del debito, sostenuta da un gruppo di banche internazionale che ha svolto anche il ruolo di Global Coordinator nel roadshow, lo scorso 4 ottobre Pirelli è rientrata in Borsa, ponendo sul piatto le sue azioni al prezzo iniziale di 6,5 euro, e tenendosi quindi nella parte bassa della forchetta di prezzo prefissata.
In base alle richieste pervenute sono state assegnate 400 milioni di azioni a 33.329 richiedenti e gli azionisti sembrano motivati e interessati a seguire le oscillazioni del valore dei titoli, che in effetti sembrano incoraggianti.
Già a fine novembre si registra un rialzo dell'8,9% del titolo, rispetto alla quotazione di partenza dell'IPO, che ha chiuso a 7,08 euro. I dati Bloomberg riportano una panoramica degli analisti che seguono la società, in base ai quali 7 esprimono giudizio buy, 6 hold e solo uno consiglia il sell, con un target price medio a 12 mesi pari a 7,53 euro.
Proprio come il lancio dell'IPO e la quotazione in borsa, la notizia dell'ingresso nello Stoxx 600 risulta importante, perché anche in questo caso si tratta di un rientro: sempre nel 2015, vessata dai debiti e messa alla prova dall'arrivo dei cinesi di ChemChina, Pirelli era uscita dallo Stoxx 600, rimpiazzata da CellNex Telecom, e anche dagli indici Ftse All World ed Ftse Mib. Sempre a partire dal 18 dicembre la società dalla P lunga rientrerà anche in questo indice azionario, rientrando tra le 40 aziende che spiccano per il valore del loro capitale azionario.

Cosa sono gli indici azionari

Per capire quanto siano utili e importanti questi rientri per il Gruppo Pirelli, vediamo cosa rappresentano questi nomi e queste sigle:
·       Con STOXX Europe 600 o STOXX 600 si fa riferimento a un indice azionario, che deriva dallo Stoxx Europe Total Market Index (Tmi) ed è un sottoinsieme dello Stoxx Global 1800 Index, progettato da STOXX Ltd, ossia un'azienda consociata e dipendente dalla Deutsche Boerse, che si occupa di fornire degli indici azionari globalmente integrati e in grado di coprire tutte le classi di attività del mercato mondiale.
Lo STOXX 600 è un indice che ha un numero fisso di 600 componenti, tra cui si ritrovano le più grandi aziende capitalizzate appartenenti a 18 paesi europei, che da sole coprono circa il 90% della capitalizzazione del mercato azionario europeo. Tra i paesi che rientrano nell'indice ci sono Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Austria, Svizzera, Belgio, Danimarca, Spagna e Portogallo, ma anche Finlandia, Islanda, Irlanda, Svezia, Norvegia, Lussemburgo e Grecia.
·       La sigla FTSE MIB è invece l'acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa, e rappresenta il più importante indice azionario della Borsa italiana. Ne fanno parte le azioni delle 40 società italiane, comprese quelle che hanno sede legale all'estero, per esempio la Fiat Chrysler Automobiles N.V. o la Ferrari N.V., entrambe con sede legale ad Amsterdam, quotate sul Mercato Telematico Azionario e dotate dei maggiori valori di capitalizzazione e flottante.
Pirelli verrà quindi aggiunta all'elenco a partire dal 18 Dicembre e all'ultimo aggiornamento del 18 Settembre tra le 40 società italiane capitalizzate si possono trovare alcune società finanziarie e gruppi bancari come Banca Generali, Banca Mediolanum, Intesa San Paolo, UBI Banca, Unicredit e Mediobanca, alcune società assicurative come Unipol, Unipol Sai e Generali, i colossi dell'energia Enel e Eni, le maggiori società nel campo delle telecomunicazioni, come Mediaset e Telecom e molte altre.

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